venerdì 17 febbraio 2012

Pink Floyd 1965-2005 - 40 anni di suoni e visioni


Alessandro Bratus
Momenti Rock
Editori Riuniti - 2005


Avevamo già incontrato l'ottimo Bratus con un suo saggio sulla drammaturgia musicale di "The Wall" nell'opera di Gianfranco Salvatore: dopo quell'accurata e profonda disamina sull'indimenticabile album di Waters e compagni, il giovane musicologo torna con un testo di ampio respiro che scandaglia in toto la materia floydiana.
Il 2005 è stato un anno interessante per la letteratura sui Pink Floyd: prima il libro autobiografico di Nick Mason poi la menzionata opera di Salvatore, ora questa biografia sul gruppo, segno che la prolungata assenza dagli studi non ha scalfito affatto il mito PF. Anzi, il ritorno di Waters con il suo lavoro orchestrale "Ca Ira", la fulminea apparizione al "Live 8" e l'annuncio dell'imminente nuovo album d David Gilmour aumentano la passione nei confronti della band inglese.
Alessandro Bratus si è laureato in musicologia proprio con una tesi sui Pink Floyd: i suo osservatorio è dunque prestigioso e anche una semplice biografia-discografia come questa diventa l'occasione per sondare il terreno con uno sguardo critico ed esperto. Anche il gioco di citazioni e testimonianze dirette dei protagonisti consente al lettore di penetrare nell'universo floydiano, con una suddivisione per dischi, un'appendice sui live - dimensione essenziale per comprendere l'opera omnia del gruppo - e sulle singole personalità, Barrett e Waters in particolare. Un'ottima introduzione per addentrarsi nella storia di questa gloriosa band.

Donato Zoppo

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